20/10/2021 By Gianclaudio Romeo Non attivi

La scuola obiettivo primario per il reclutamento

Continua la formazione in Campania per i tecnici di Club che opereranno negli istituti scolastici

Nuove modalità di agonismo senza contatto ed un format progettuale per approcciare e stimolare i dirigenti scolastici nel migliore dei modi. Queste le novità principali del progetto scuola targato FIR Campania relativo alla stagione 2021/22.

I Club di Campania e Molise che intendono promuovere la nostra disciplina nelle scuole dei rispettivi territori di riferimento, hanno ricevuto in queste settimane nuove linee guida in materia promosse dalla sezione regionale della nuova area tecnica di Promozione e sviluppo FIR.

Il responsabile Promozione e Sviluppo Campania Franco Salierno, il responsabile tecnico per le province di Avellino, Benevento, Campobasso e Salerno Crescenzo Vigliotti ed il responsabile tecnico delle province di Caserta e Napoli Gianluca Aiello, stanno implementando l’attività progettuale per riportare il rugby nelle scuole in questa nuova fase post pandemica, in cui grazie al supporto del Coordinatore Regionale Educazione Fisica e Sportiva MIUR – USR Campania Prof. Raimondo Bottiglieri, sono state sviluppate nuove modalità di gioco ludico per allargare sempre più l’utenza giovanile che possa avvicinarsi al rugby.

Il terzetto di tecnici campani ha coordinato l’ultima riunione tenutasi lo scorso 7 ottobre in modalità telematica, che ha visto partecipare i Responsabili Sviluppo Club di tutta la regione e del Molise.

Ai dirigenti è stato illustrato il progetto scolastico regionale ma soprattutto sono stati illustrati numerosi aspetti tecnici di approccio ai giovani studenti da un lato, e nel contempo sviluppate idee relazionali che sono confluite in un format che consentirà l’approccio istituzionale con gli istituti scolastici dall’altro.

Nella riunione è intervenuto appunto anche Bottiglieri, che oltre a fornire una buona iniezione di fiducia ed incoraggiamento ai partecipanti, ha riportato lo stato dell’arte delle scuole ad oggi, fornendo spunti operativi ed indicando l’indirizzo che sta intraprendendo il mondo scolastico in ambito sportivo.

Questi giochi ludico-motori potranno rappresentare il nostro livello di competizione nelle scuole, che esula dall’approccio ordinario votato al touch, tag e flag rugby” – afferma Franco Salierno – “Si tratta di giochi di abilità propedeutici ai fondamentali del rugby che precedono in una sorta di fase ‘zero’ l’evoluzione nelle modalità di rugby al tocco che in questo momento alcuni dirigenti scolastici preferiscono evitare. Così facendo diamo comunque l’opportunità ai Club di poter proporre attività motoria con sullo fondo il nostro sport”.

Nonostante l’assenza di diverse Società, alcune anche di grandi dimensioni, l’incontro di ottobre è stato molto propositivo e si è rivelata anche l’occasione ideale per introdurre alla platea i nuovi fiduciari provinciali, sottolineando l’importanza strategica di tale figura che si occupa quotidianamente dei rapporti istituzionali, politici e burocratici soprattutto con la scuola.

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